Saima Sicurezza S.p.A.

Saima: Società Aretina Industria Macchine Agricole, l’azienda produttrice di macchine per la preparazione del terreno, nasce ad Arezzo, zona Indicatore nel 1977.
Uno dei fondatori particolarmente preparato sul piano tecnologico del settore produttivo agricolo, con alcuni finanziatori che credettero in quel momento di investire nel settore, si occupò attivamente dell’azienda. Purtroppo però con la diminuzione costante dei fatturati per varie e differenti cause, le perdite furono talmente rilevanti da mettere presto in discussione la sopravvivenza dell’impresa stessa.
Così nel 1981 venne assunto come Amministratore Delegato l’attuale Presidente della società, l’Ing. Paolo Moretti.
Con un’esperienza già provata da 11 anni di responsabilità gestionale presso un’importante società multinazionale milanese, l’Ing. Paolo Moretti si rivelò determinante per il futuro andamento e sviluppo dell’azienda.
"...Tecnicamente - dice l’Ing. Moretti - quando si deve gestire una fabbrica, indipendentemente dal settore di produzione, ci sono sempre gli stessi meccanismi: le strategie cambiano regolamentandosi proporzionalmente alle esigenze del mercato e nel caso di SAIMA è stato necessario, per il nuovo processo di sviluppo, una "diversificazione" dell’impresa, che ha dato risultati eccellenti..."

Per ottenere un impulso maggiore di sviluppo aziendale, venne promossa una differenziazione di produzione nei due nuovi settori delle "cabine di verniciatura per carrozzerie" e di quelle "antirapina per banche".
I risultati ottenuti furono così soddisfacenti che portarono nel maggio 1987 ad una netta diversificazione della società che si trasformerà in: SAIMA AGRICOLA S.R.L. per le attrezzature agricole, SAIMA MECCANICA S.p.A. per le cabine di verniciatura, SAIMA SICUREZZA S.p.A. per le porte antirapina per banche.
Alla fine del 1987 la Saima fu venduta, l’acquistò l’Amministratore Delegato, Ing. Moretti insieme con altri manager già presenti in ditta: l’Ing. Rinaldi, il Rag. Scoscini, il Sig. Tiezzi e i fratelli Pippa degli USA e Raffaele Iovannone del Canada.
Attraverso questa operazione di "leveraged by in" vennero così acquistate le due aziende più significative, la SAIMA MECCANICA e la SAIMA SICUREZZA. La SAIMA AGRICOLA, sarà acquistata in seguito dal Direttore della stessa ed è oggi anche uno dei centri di lavoro esterno per SAIMA SICUREZZA.
"Volendo analizzare più dettagliatamente l’evoluzione di SAIMA - continua l’Ing. Moretti - bisogna ancora fare un passo indietro nel 1981 quando con un fatturato molto ridotto ed una perdita piuttosto rilevante, mi sono trovato, come strategia obbligata, l’obiettivo e l’urgenza di incrementare il fatturato. "Fu fondamentale riuscire a sfruttare un finanziamento CEE per la riqualificazione del personale. Si ottennero notevoli capitali che servirono per tamponare le perdite di allora e per svolgere corsi di formazione e qualificazione del personale stesso.
"Il fatturato venne incrementato naturalmente con la differenziazione delle produzioni e l’assorbimento di una società della zona che stava andando in fallimento: produceva impianti per verniciatura macchine. "Il proprietario della ditta assicurò a SAIMA un corredo di personale qualificato con capacità produttive - ci spiega l’Ing. Moretti - le macchine erano diverse: trattavamo lamiera e non tubolari di ferro, ma poiché eravamo sempre nel campo della metalmeccanica, per aumentare la nostra forza produttrice, in quel momento di crisi del mercato, si arrivò ad un accordo.
"Iniziammo così a studiare contemporaneamente le cabine di verniciatura e le cabine antirapina per banche (dette poi in gergo "bussole").
"Le macchine che servivano per produrre le cabine di verniciatura e quelle antirapina erano le stesse e ci avvalemmo anche di una ditta locale che stava sviluppando un "metal detector" particolare per porte di sicurezza. I nostri sforzi e il nostro obiettivo furono quelli di sviluppare in SAIMA, in modo organizzato e tecnologico, quelle idee originate dall’ambiente esterno e che rispondevano alle esigenze del mercato stesso: le nuove cabine antirapina con metal detector si dimostrarono un ottimo prodotto per cominciare a rispondere alle richieste ed alle urgenze del mercato italiano"
La differenziazione dei prodotti diversificò anche l’azienda: SAIMA MECCANICA per il settore delle carrozzerie e SAIMA SICUREZZA per quello bancario.
"A proposito di SAIMA AGRICOLA, invece - continua l’Ing. Moretti - il settore agricolo, decisamente in crisi era in una fase così calante che a poco servirono i numeroso sforzi fatti per attivare la produzione. Non bastarono l’impegno e neanche l’acquisizione di importanti gare internazionali: per esempio quella per la fornitura di macchine agricole in Algeria; erano 7 miliardi per la produzione di un aratro particolare trainato e meccanizzato in modo diverso da quelli normalmente prodotti.
"Nel 1985 avendo una commessa così consistente, l’azienda si trovò ad affrontare una serie di difficoltà: i termini di consegna erano precisi e l’attrezzo un prototipo. Furono controllate ed attivate decine di aziende esterne per la componentistica e nonostante i relativi rischi finanziari - conclude l’Ing. Moretti - l’operazione ci portò una discreta soddisfazione. È vero che non ci furono grossi margini di utile, ma anche questa volta si evidenziarono l’indipendenza e la versatilità della società stessa che da sempre ci distingue.
"Con tre settori produttivi così diversificati, si raggiunsero presto risultati ottimali. Ci furono anche coincidenze per ottime opportunità di mercato, come per esempio la liberalizzazione degli sportelli bancari da parte della Banca d’Italia".
Nel 1988-89, le risposte produttive ed il fatturato furono davvero notevoli per SAIMA SICUREZZA che si trovò ad essere la prima ed assoluta leader per la fornitura del controllo accessi per banche.
Nel 1988 la SAIMA AGRICOLA venne ceduta al suo Direttore Commerciale.

 
Nel giorno dell'Inaugurazione dello Stabilimento l'Ing. Paolo Moretti con il Ministro dell'Agricoltura Giuseppe Bartolomei.

 

 

Con i fratelli Terziani e il Sig. Dottorini.

 

 

Il Rag. Paolo Scoscini e i progettisti dello stabilimento.

 

 

Con la Dott.ssa Orietta Malvisi Moretti e l'Ing. Rinaldo Rinaldi

SAIMA MECCANICA
Impianti di verniciatura

Dal 1983 ad oggi, anche il fatturato di SAIMA MECCANICA, ha dato ottimi risultati: il nostro marchio SAIMA si è diffuso a "macchia d’olio" nel mondo con notevole soddisfazione per l’immagine di tutto il Gruppo.
Dall’Italia all’Europa, alla Russia, al Medio Oriente, Sudafrica, India, Giappone, in Usa, Canada e Sud America, ovunque esista un discreto parco macchine i nostri impianti sono presenti.
"La tipologia del prodotto, la strumentalità dell’impianto per carrozzerie, apre tutti i confini geografici dei possibili mercati - dice l’Ing. Moretti - bisogna comunque riconoscere che è grazie alla SAIMA of North America, che tanto ha fatto per il mercato statunitense con le sue esigenze tecnologiche, che abbiamo avuto una maggiore spinta per un sempre più importante miglioramento e affinamento del prodotto.

Da anni presenti sul mercato mondiale, tutti i nostri importatori si occupano del montaggio finale dell’impianto con un’accurata precedente organizzazione di controllo: il packing list fornisce l’elenco dettagliato dei vari componenti.
Il segreto del successo dell’impianto SAIMA è dovuto alla qualità dei materiali utilizzati, allo styling, alla cura per la sicurezza dell’ambiente e al rispetto delle vigenti leggi e norme di ogni singolo Paese. I nostri clienti carrozzieri, attuali imprenditori, sono sicuri e più qualificati con i nostri impianti tecnologicamente ed ecologicamente "a norma". In SAIMA MECCANICA, si organizzano periodicamente corsi di aggiornamento per l’importatore che così può risolvere qualunque problema di assemblaggio, installazione e manutenzione. I tecnici specializzati possono venire in Italia e partecipare a corsi da noi organizzati: periodicamente anche i nostri tecnici vanno all’estero per istruire gli addetti ai lavori.
In CILE abbiamo una joint-venture , la "SAILE" che potrà essere una chiave importante per il mercato sudamericano.
Grazie all’evento storico coronato in Italia con il Summit Europeo a Firenze, il Presidente del Cile Frei ha firmato un accordo bilaterale con l’Europa, in qualità di "Paese Amico" dell’Italia. In quell’occasione, essendo l’Ing. Moretti console Onorario del Cile per la Toscana, abbiamo avuto l’onore di conoscere personalmente il Presidente cileno ed alcuni suoi Ministri. Questa importante pagina di politica economica e sociale italiana fa sperare in un ottimo sviluppo futuro dei nostri rapporti internazionali con questo Paese ed il resto del Sud America.

 
Impianto Saima Meccanica per verniciatura macchine.

 

 

Da Il Corriere di Arezzo 12 Maggio 1995

SAIMA SICUREZZA
Sicurezza e controllo accessi

Un’azienda locale produttrice di metal detector propose alla SAIMA - esperta nel settore metalmeccanico - di realizzare porte di sicurezza su cui installare il suo prodotto: nel 1982 vennero realizzati i primi prototipi di porte per il controllo accessi con metal detector. Si iniziò così un processo di sviluppo del know-how: la cabina antirapina con metal detector, (detta in gergo "bussola"), venne quasi subito realizzata e si impose sul mercato nazionale. In un primo momento però le banche non sembrarono molto interessate perché il prodotto con l’inserimento di metal detector non era di nessun vantaggio economico: se anche la porta si fosse bloccata per il passaggio di una persona armata, sarebbe stato comunque necessario l’intervento di una guardia che controllasse che nessuna arma fosse lasciata (intervenendo in seguito anche per "riassettare" la porta stessa).
La banca, infatti, desiderava una porta di sicurezza che bloccasse l’accesso a persone armate senza la presenza di guardie che rappresentavano un ulteriore costo di servizio. La porta quindi, doveva essere "autogestita": ad ogni allarme, l’apertura avrebbe dovuto bloccarsi impedendo l’accesso all’intruso ed il rifunzionamento della porta avrebbe dovuto avvenire automaticamente. Tutti gli oggetti di metallo dovevano venire depositati nelle apposite cassettiere.
Proprio questa precisa richiesta del mondo bancario portò alla realizzazione di una porta "intelligente" per il controllo accessi.
Si introdusse il primo elemento di controllo del peso, per verificare durante il passaggio nella porta, la presenza di armi od altri oggetti. Furono il Banco di Napoli e quello di Roma a fare il primo famoso ordine delle cabine antirapina "autogestite".

Possiamo dire di essere stati i pionieri "dell’autogestione" , che è diventata l’unica filosofia adeguata all’esigenza del mercato stesso. Il nuovo concetto di "autogestione" riscosse un enorme successo: in Italia, per primi, abbiamo dato la possibilità alle banche di installare porte di sicurezza senza personale di guardia e quindi anche con un notevole abbattimento sui costi previsti.
Anche nel mercato estero la novità dell’autogestione delle porte di sicurezza ha avuto fortuna: in particolare in Spagna, con SAIMA SEGURIDAD.
Un capitolo importante nella storia della sicurezza, fu nel 1988-89 quando la Banca d’Italia liberalizzò il numero degli sportelli bancari.
SAIMA SICUREZZA per la grande richiesta di porte autogestite dovette organizzarsi e trasformarsi con non poche difficoltà per essere in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti.
Per quanto riguarda l’estero, la nostra rete di vendita è basata su distributori, società collegate, rappresentanti.
Siamo presenti in Francia, Austria, Germania, U.S.A., Sud America e Taiwan.
Il cliente che si rivolge a Saima sa di trovarsi di fronte ad un’azienda organizzata e solida. I nostri prodotti sono qualificati e testati perché la manodopera, la manutenzione e l’industrializzazione hanno anche un controllo qualità: la nostra impresa ovviamente sta procedendo a norma CE e ISO 9001.
Oggi con l’utilizzo anche dell’elettronica per il controllo accessi al cliente viene offerta una sicurezza ancor più sofisticata. Abbiamo molti brevetti nazionali ed internazionali:
"... Siamo sempre stati i primi sul mercato della "sicurezza", anche se, inevitabilmente, i concorrenti, da sempre, hanno cercato di copiarci. Abbiamo prodotto accessi per handicappati e porte antirapina con aperture sempre più veloci. Attualmente commercializziamo anche modelli muniti di telecamera e lettore biometrico delle impronte digitali: tutte le persone, entrando per la prima volta nella porta antirapina, depositano l’impronta digitale e anche l’immagine del viso viene ripresa da una telecamera. Non ci sono rallentamenti di transito, né difficoltà di alcun genere: le immagini vengono memorizzate su "hard-disk" per alcuni giorni, sino alla saturazione del disco che poi si auto-rigenera.
Non c’è violazione della "privacy" dei clienti della banca perché il sistema non associa il nome della persona alla sua immagine e all’impronta, esse vengono memorizzate semplicemente, trasmettendole ad un "elaboratore centrale" o, stampandole, in caso di necessità (rapine, tentativi di scasso etc.).
Tutti questi sistemi, detti "biometrici", sono studiati, prodotti e forniti dalla società MESA che appartiene al gruppo e che si occupa di sistemi di sicurezza in maniera autonoma e indipendente.
SAIMA SICUREZZA ha un vero fiore all’occhiello: il Servizio Assistenza! Da anni armai si organizzano periodicamente in ditta corsi di aggiornamento per i tecnici e gli addetti ai lavori. Il Servizio Assistenza è importante e inevitabile per il successo dei nostri prodotti: in alcuni casi particolari viene usato anche il servizio di "video conferenza" on line.

Saima Sicurezza alla Fiera di Milano


Da "la Nazione" del 5 Aprile 1997


Da "La Nazione" del 6 Ottobre 1993


Sicurezza ed Elettronica

La Mesa nasce nel 1987/88 come Società del gruppo: autonoma e con un proprio bilancio. Nel 1989, inizia l’attività di engineering per la realizzazione di Agenzie bancarie con il sistema del "general contractor" o del "chiavi in mano". Con i propri specialisti, architetti e ingegneri elettronici, esegue progetti di massima e di dettaglio del "lay-out", degli impianti di riscaldamento condizionamento, elettrico e di sicurezza, preventivandone ogni fase. A contratto acquisito provvede ad appaltare i lavori e ad approvvigionare i materiali seguendo con il proprio personale specializzato i lavori in cantiere.
Dal 1989 al 1997 la MESA ha realizzato centinaia di sportelli bancari acquisendo una notevole fama a livello nazionale. Il fatturato è decuplicato nel corso degli anni.
La progettazione e la realizzazione dei sistemi di sicurezza attiva ha spinto la società a sviluppare e produrre alcuni prodotti ad alta tecnologia.
Nasce così, nel 1994, una nuova attività orientata alla realizzazione di sistemi elettronici per la sicurezza principalmente destinati al settore del controllo accessi. Vengono sviluppati sistemi di videoregistrazione digitale per il controllo delle telecamere dei sistemi TVCC, sistemi di gestione delle aree del Self-Banking, sistemi di controllo con lettori di carte magnetiche (badges), di carte con microprocessori (chip-cards) ma soprattutto sistemi di controllo accessi basati sul riconoscimento biometrico delle impronte digitali.
Dal 1994 ad oggi la MESA raddoppia il proprio personale tecnico inserendo nel proprio organico numerosi ingegneri progettisti sia di hardware che di software.
Per le esigenze e richieste del mercato, vengono poi studiati e proposti sistemi di controllo accessi sempre più sofisticati ed indirizzati non più solo al tradizionale settore bancario ma anche alle Industrie private, agli Enti pubblici, alle gioiellerie, uffici postali, palestre, discoteche ed infine anche alle abitazioni civili.
Sono di notevole prestigio alcune realizzazioni di sistemi di sicurezza quali la Zecca dello Stato del Sudan, la maggiore industria orafa francese, alcuni Enti speciali della Presidenza del Consiglio italiana, un particolare settore della Telecom Italia.
La presenza di tecnici specializzati e di laboratori attrezzati ha inoltre consentito alla MESA di divenire dal 1995 il fornitore unico di tutte le apparecchiature elettroniche di gestione delle bussole prodotte dalla SAIMA Sicurezza S.p.A. (compresi i Metal Detectors ed i vari tipi di sensori di presenza oggetti e persone).
Nel 1998 la MESA ha presentato sul mercato il proprio lettore di impronta digitale "BIO" riscontrando un immediato successo. Le richieste di applicazione di tale prodotto giunte dai settori più svariati hanno fatto decidere di abbandonare praticamente il settore delle Agenzie bancarie "Chiavi in mano" per dedicare le proprie risorse ai sistemi di sicurezza per il controllo accessi e non solo per banche.
Oltre all’Italia, la MESA è conosciuta anche in Europa, U.S.A. e parte del Sud America con crescente successo.


Da Il Giornale del 9 Settembre 1998

 


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