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Saima:
Società Aretina Industria Macchine Agricole, lazienda produttrice
di macchine per la preparazione del terreno, nasce ad Arezzo, zona
Indicatore nel 1977. Per
ottenere un impulso maggiore di sviluppo aziendale, venne promossa
una differenziazione di produzione nei due nuovi settori delle "cabine
di verniciatura per carrozzerie" e di quelle "antirapina
per banche". |
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SAIMA MECCANICA
Impianti di verniciatura
| Dal
1983 ad oggi, anche il fatturato di SAIMA MECCANICA, ha dato ottimi
risultati: il nostro marchio SAIMA si è diffuso a "macchia dolio"
nel mondo con notevole soddisfazione per limmagine di tutto il
Gruppo. DallItalia allEuropa, alla Russia, al Medio Oriente, Sudafrica, India, Giappone, in Usa, Canada e Sud America, ovunque esista un discreto parco macchine i nostri impianti sono presenti. "La tipologia del prodotto, la strumentalità dellimpianto per carrozzerie, apre tutti i confini geografici dei possibili mercati - dice lIng. Moretti - bisogna comunque riconoscere che è grazie alla SAIMA of North America, che tanto ha fatto per il mercato statunitense con le sue esigenze tecnologiche, che abbiamo avuto una maggiore spinta per un sempre più importante miglioramento e affinamento del prodotto. Da
anni presenti sul mercato mondiale, tutti i nostri importatori si
occupano del montaggio finale dellimpianto con unaccurata
precedente organizzazione di controllo: il packing list fornisce lelenco
dettagliato dei vari componenti. |
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SAIMA SICUREZZA
Sicurezza e controllo accessi
| Unazienda
locale produttrice di metal detector propose alla SAIMA - esperta nel
settore metalmeccanico - di realizzare porte di sicurezza su cui installare
il suo prodotto: nel 1982 vennero realizzati i primi prototipi di porte
per il controllo accessi con metal detector. Si iniziò così un processo
di sviluppo del know-how: la cabina antirapina con metal detector, (detta
in gergo "bussola"), venne quasi subito realizzata e si impose
sul mercato nazionale. In un primo momento però le banche non sembrarono
molto interessate perché il prodotto con linserimento di metal
detector non era di nessun vantaggio economico: se anche la porta si
fosse bloccata per il passaggio di una persona armata, sarebbe stato
comunque necessario lintervento di una guardia che controllasse
che nessuna arma fosse lasciata (intervenendo in seguito anche per "riassettare"
la porta stessa). La banca, infatti, desiderava una porta di sicurezza che bloccasse laccesso a persone armate senza la presenza di guardie che rappresentavano un ulteriore costo di servizio. La porta quindi, doveva essere "autogestita": ad ogni allarme, lapertura avrebbe dovuto bloccarsi impedendo laccesso allintruso ed il rifunzionamento della porta avrebbe dovuto avvenire automaticamente. Tutti gli oggetti di metallo dovevano venire depositati nelle apposite cassettiere. Proprio questa precisa richiesta del mondo bancario portò alla realizzazione di una porta "intelligente" per il controllo accessi. Si introdusse il primo elemento di controllo del peso, per verificare durante il passaggio nella porta, la presenza di armi od altri oggetti. Furono il Banco di Napoli e quello di Roma a fare il primo famoso ordine delle cabine antirapina "autogestite". Possiamo
dire di essere stati i pionieri "dellautogestione"
, che è diventata lunica filosofia adeguata allesigenza
del mercato stesso. Il nuovo concetto di "autogestione"
riscosse un enorme successo: in Italia, per primi, abbiamo dato la
possibilità alle banche di installare porte di sicurezza senza personale
di guardia e quindi anche con un notevole abbattimento sui costi previsti. |
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![]() Da "La Nazione" del 6 Ottobre 1993 |
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Sicurezza ed Elettronica
La
Mesa nasce nel 1987/88 come Società del gruppo: autonoma e con un proprio
bilancio. Nel 1989, inizia lattività di engineering per la realizzazione
di Agenzie bancarie con il sistema del "general contractor"
o del "chiavi in mano". Con i propri specialisti, architetti
e ingegneri elettronici, esegue progetti di massima e di dettaglio del
"lay-out", degli impianti di riscaldamento condizionamento,
elettrico e di sicurezza, preventivandone ogni fase. A contratto acquisito
provvede ad appaltare i lavori e ad approvvigionare i materiali seguendo
con il proprio personale specializzato i lavori in cantiere.Dal 1989 al 1997 la MESA ha realizzato centinaia di sportelli bancari acquisendo una notevole fama a livello nazionale. Il fatturato è decuplicato nel corso degli anni. La progettazione e la realizzazione dei sistemi di sicurezza attiva ha spinto la società a sviluppare e produrre alcuni prodotti ad alta tecnologia. Nasce
così, nel 1994, una nuova attività orientata alla realizzazione di sistemi
elettronici per la sicurezza principalmente destinati al settore del
controllo accessi. Vengono sviluppati sistemi di videoregistrazione
digitale per il controllo delle telecamere dei sistemi TVCC, sistemi
di gestione delle aree del Self-Banking, sistemi di controllo con lettori
di carte magnetiche (badges), di carte con microprocessori (chip-cards)
ma soprattutto sistemi di controllo accessi basati sul riconoscimento
biometrico delle impronte digitali.Dal 1994 ad oggi la MESA raddoppia il proprio personale tecnico inserendo nel proprio organico numerosi ingegneri progettisti sia di hardware che di software. Per le esigenze e richieste del mercato, vengono poi studiati e proposti sistemi di controllo accessi sempre più sofisticati ed indirizzati non più solo al tradizionale settore bancario ma anche alle Industrie private, agli Enti pubblici, alle gioiellerie, uffici postali, palestre, discoteche ed infine anche alle abitazioni civili. Sono di notevole prestigio alcune realizzazioni di sistemi di sicurezza quali la Zecca dello Stato del Sudan, la maggiore industria orafa francese, alcuni Enti speciali della Presidenza del Consiglio italiana, un particolare settore della Telecom Italia. La presenza di tecnici specializzati e di laboratori attrezzati ha inoltre consentito alla MESA di divenire dal 1995 il fornitore unico di tutte le apparecchiature elettroniche di gestione delle bussole prodotte dalla SAIMA Sicurezza S.p.A. (compresi i Metal Detectors ed i vari tipi di sensori di presenza oggetti e persone). Nel 1998 la MESA ha presentato sul mercato il proprio lettore di impronta digitale "BIO" riscontrando un immediato successo. Le richieste di applicazione di tale prodotto giunte dai settori più svariati hanno fatto decidere di abbandonare praticamente il settore delle Agenzie bancarie "Chiavi in mano" per dedicare le proprie risorse ai sistemi di sicurezza per il controllo accessi e non solo per banche. Oltre allItalia, la MESA è conosciuta anche in Europa, U.S.A. e parte del Sud America con crescente successo. |
![]() Da Il Giornale del 9 Settembre 1998 |
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